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domenica 27 dicembre 2015

A MIA MADRE

Da un anno hai lasciato l'abito mortale che la tua anima aveva indossato per vivere l'esperienza su questa terra. La tua presenza ancora c'è nella mia vita, come il ricordo dell'ultimo istante in cui eravamo noi due sole e in silenzio sei andata via.
Da allora, molte cose sono cambiate dentro di me e guardo questo mondo con occhi diversi perché il mio primo maestro di vita mi ha lasciata sola con l'eredità dei suoi  preziosi insegnamenti.
Mi aggiro nella tua dimora terrena, apro i tuoi cassetti e gli armadi e sento ancora l'odore del tuo profumo sulle tue maglie e gli abiti. Hai lasciato tutto in ordine e penso invece al mio disordine. Sai, non capisco quei figli che contestano i genitori e li abbandonano. Una madre ha fatto tanto per loro  e spesso tutto l'amore che ha dato non viene compreso.  Un amico o un'amica, un marito o una moglie, o collaboratore o altri possono tradire, ma una madre è lì  sempre pronta ad accogliere, a perdonare, a consolare e a volte lo fa senza parole.
Ognuno ha il suo ruolo e tu hai incarnato perfettamente quello di madre, anche dopo che papà è morto tragicamente e la vita ci ha insegnato che l'ingratitudine vive in molti esseri umani. Quante porte si sono chiuse in faccia, quanta irriconoscenza, quanti tradimenti ma tu ci hai insegnato la dignità, la signorilità,  l'onestà, il rispetto per gli altri, la bontà, la generosità, la riservatezza.
Sei stata una donna coraggiosa e avevi un qualcosa di particolare che ti faceva comprendere la sofferenza altrui. Eri sempre pronta a donare e a consigliare coloro che si rivolgevano a te.
In qualche modo, nella vita, i rapporti si ricostruiscono ma ci sono due rapporti in particolare che è difficile ritrovare, quello della madre e quello del guru. Quello che hanno fatto per noi e ci hanno mostrato rimarrà per l'eternità. Sono felice che la tua nobile anima abbia fatto da tramite perché la mia anima si incarnasse su questa terra e mi abbia guidato nella vita .
Grazie mamma.