Follow by Email

venerdì 24 luglio 2015

IL VIAGGIO



Eccomi qui, dopo un lungo periodo di pausa e riflessione, sono emersa dalla profondità dell'oceano essendo, come tutti quanti noi,  una goccia dell'immensità chiamata umanità.
Mai come in questo tempo l'umanità  sta vivendo un periodo di confusione e nel contempo di risveglio. Forse perché quando ci sono dei cambiamenti epocali e quando ci si sveglia dal sogno dell'ignoranza ci si sente disorientati.
Ed è proprio così, nell'epoca del troppo  gli uomini e le donne contemporanei si sentono spaesati, senza radici, senza un percorso e una meta da raggiungere, dimentichi della loro innata e luminosa natura, ovvero la propria Realtà.
Sprechiamo tempo, cibo, danaro ed energie andando di qua e di la, alla scoperta di nuovi luoghi e non impieghiamo neanche un istante della nostra vita per scoprire il luogo più paradisiaco ed inesplorato, che possa esserci, la nostra interiorità.
Ci illudiamo di amare  ma spesso confondiamo il desiderio con il vero amore e dimentichiamo di coltivare la memoria dei nostri avi e delle grandi anime che hanno illuminato questo pianeta terra.
Ignoriamo ciò che  è ovvio nella nostra natura di esseri umani e per questo soffriamo.
Abbiamo tanti amici, troppi amici, molti virtuali, ma quasi nessun vero amico, perché gli amici virtuali non dobbiamo predisporci ad amarli.
Vero amico è colui che, dentro di se, si dispone all'amore, alla comprensione, al perdono, al servizio verso l'altro, non considerando l'altro come altro da se, ma come parte di se.
Sono quelli che sanno comprenderci perché ci amano e anche se vivono a kilometri di distanza la loro essenza vive in noi e la nostra in loro.
Vivono nel centro di noi stessi, in quel centro dal quale nasce e si sviluppa l'amore.
E' l'amore vero, quello puro, quello che non sempre può essere compreso e che spesso, invece, può essere frainteso che lascia una scia di eternità del nostro passaggio umile e fatto di rinunce.
La rinuncia a cose che noi possiamo avere e che molti, i quali sono nell'indigenza e nella sofferenza, neanche osano desiderare perché nel loro immaginario troppo lontano da se.
La predisposizione all'amore vero è l'autentica amicizia ed è questo disporre prima, in maniera amorevole ed umile, la mente e l'animo che ha permesso alle grandi anime di lasciare degli insegnamenti i quali non hanno temuto il logorio del tempo e l'occultamento dell'oscurità.
Ciò che è luminoso ed eterno è vissuto, vive e continuerà a vivere perché immortale.
Miei cari, dopo tanto tempo di silenzio e in tempo di viaggi e vacanze, vorrei condividere con voi questo umile e forse troppo semplice o poco importante pensiero.
C'è un viaggio che una volta iniziato non ci fa tornare più indietro,  che non possiamo mostrare agli altri tramite fotografie, selfie o altro. 
E' il viaggio più bello che ci sia e abbiamo a disposizione il tempo della vita per farlo: il viaggio interiore, verso una meta preziosa e rara come un diamante, un viaggio colorato dal verde dello smeraldo e che come questa  pietra ci indica, può essere fatto con speranza ed  amore per arrivare ad una conoscenza infinita, dove tutti gli opposti si uniscono e creano dentro di noi quell'equilibrio che tanto ricerchiamo fuori.
E' un viaggio che si può iniziare ad ogni età, ma se si inizia da giovani è certamente meglio, poiché i giovani sono il futuro, la speranza dell'umanità risvegliata ad una nuova consapevolezza.
Quando i giovani ascoltano le parole e gli insegnamenti di coloro che non sono più giovani nel corpo ma che hanno dentro di se la tenera pianticella della saggezza delle esperienze vissute, allora si creano delle  magnifiche sinergie e lungo il viaggio delle stupende amicizie.
Buon viaggio
Namastè
Adriana