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sabato 5 luglio 2014

UN'ALTRA LETTERA


Ci sono persone che non comunicano.
Sono persone alle quali si può scrivere o parlare e non rispondono. Hanno quasi sempre un atteggiamento di chiusura dettato da chissà quale problematica interiore.
Aprono e chiudono le porte a loro piacimento e pensano di essere forti adottando questo tipo di comportamento.
L'ego negativo fa quasi sempre adottare atteggiamenti di chiusura e di paura, di orgoglio e di pregiudizio. Alla fine questo tipo di persone, non riesce quasi mai ad avere relazioni sane e costruttive, al contrario spesso ha relazioni distruttive e caotiche.
Sono persone che rinchiudono nei meandri del loro inconscio le brutte esperienze vissute, illudendosi così di essere sereni....è come dire: prendo la mia spazzatura emozionale e la chiudo in una stanza...non sanno che questa spazzatura produrrà gli animali del risentimento, della rabbia, della gelosia, dell'incostanza.
Queste persone fuggono e nella loro fuga, illudendosi di andare incontro alla libertà, si intrappolano sempre di più.
Decidono loro come, quando e se comunicare con gli altri e pensano così di essere libere.
Le persone libere sono quelle che aprono le loro porte e non le chiudono in faccia.
Un giorno un allievo chiese ad un maestro come comportarsi in questi frangenti.
La risposta fu: " Sii comunque te stesso ".
L'allievo all'inizio non capì...i giorni passarono e passarono gli anni ed un giorno incontrò una persona per cui si era molto prodigato e in compenso aveva ricevuto del male.
Lui non dava più importanza a quello che era successo e cercò di ripristinare un rapporto cordiale ed amichevole, come se nulla fosse successo.
Tuttavia l'altra persona, nonostante le esperienze di vita, non aveva cambiato di molto il suo carattere ed adottava sempre comportamenti sfuggenti ed eludenti.
Fu allora che l'allievo si ricordò delle parole del maestro e decise di essere se stesso. Aveva compreso che la vera trasformazione è l'essere ciò che veramente si è e di continuare a portare avanti il proprio compito di vita.
Certamente era amareggiato dal rinnovato atteggiamento di chiusura dell'amico e allora decise di continuare il suo percorso e comprese che il cogliere le occasioni della vita non è da tutti.
L'amico si illudeva di essere se stesso...in realtà l'agitazione che aveva di fondo continuava ad essere e si era accontentato di vivere senza essere ciò che veramente era.
Era una persona libera?
A voi la giusta deduzione.