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venerdì 23 maggio 2014

LE FUGHE


Ci sono tanti modi di fuggire e di isolarsi. 
Si può fuggire con la fantasia in mondi immaginari e irreali perché non ci piace la vita che viviamo.
Si può fuggire dal proprio passato illudendosi così di lasciarselo alle spalle.
Si può fuggire dalle persone che ci dicono la verità. Quello che realmente vedono e pensano di noi.
Quando vogliamo fuggire da qualcosa che non accettiamo, ci chiudiamo in scuse varie....una di queste può essere il lavoro.
In questo modo siamo giustificati se non abbiamo tempo da dedicare agli altri.....il lavoro viene prima di tutto.
Prima degli affetti, delle amicizie, del prendersi cura di se.
Ho conosciuto persone che si sono rinchiuse in situazioni del genere, tanto da dire che non riescono neanche a rispondere ad un messaggio o ad avere 2 minuti di tempo per fare una telefonata.
Giustificano il loro modo di essere imputando il problema della mancanza di tempo al lavoro.
E' vero, il lavoro a volte può portare via tanto tempo, ma ci sono tante piccole occasioni per esprimere un atteggiamento di apertura e non di chiusura.
Il consiglio è di coltivare, anche con piccoli e semplici istanti, i nostri rapporti. 
Se non lo farete, prima o poi le vostre relazioni si chiuderanno e voi rimarrete nella superficialità e nel dubbio del mancato approfondimento.




domenica 11 maggio 2014

ANGELI DEL SOLE


Mentre facevo una ricerca su una serie di film spirituali su YouTube, mi sono imbattuta in un film dal titolo Angeli del sole.
http://youtu.be/qXbWOUa7nYI
Senza leggere l'anteprima l'ho scaricato sul tablet per poterlo vedere durante uno dei miei viaggi. 
Con enorme sorpresa ho constatato che è un film denuncia. Uno di quei film che parla dell'infanzia negata e di come, ancora una volta, le donne siano vittime innocenti di uomini senza scrupoli.
Mi sono chiesta come mai la televisione trasmette fiction e filmetti e non film che aprirebbero la mente.
Più lo guardavo  e più sentivo dentro di me una sorta di sofferenza e quando parliamo di inferno non dobbiamo immaginare che sia chissà dove.....è qui, in angoli della terra dove nessuno ha voglia di intervenire perché non c'è gas, non c'è petrolio, insomma non ci sono motivi materiali validi per combattere guerre liberatorie.
Mi sono sentita piccola, che dico, piccolissima ed impotente mentre le scene del film scorrevano con una fotografia così reale che sembrava di essere lì.
Ho pensato alle tante storie di bambine alle quali è stata tolta la dignità di essere delle donne serene e libere da ferite profonde.
Quante storie ci sono sommerse e nascoste che non hanno potuto rivendicare giustizia. Quanti uomini liberi e malati che continuano, nella loro vita a perpretare violenza.
Tuttavia ne la politica, ne la religione, ne i gruppi culturali si battono per migliorare condizioni del genere.
Il buffo è che all'inizio, un attore, mi ha ricordato uno di quegli uomini che amano sollazzarsi ed ingannare giovani donne.
Pare quasi che il maltrattamento dei minori sia un argomento tabù. Non se ne deve parlare. I giornali riempiono le loro pagine di stupide notizie e non denunciano il dolore, si il dolore di tante bambine alle quali è negato il diritto di essere tali e sono costrette a divenire adulte per soddisfare le devianze e le psicosi di uomini adulti.
Si fanno tante preghiere per le guerre e per la pace.......penso che anche per queste questioni ci si dovrebbe unire tutti e rivolgere un pensiero di amore e vicinanza a questi piccoli angeli a cui nessuno pensa.


giovedì 8 maggio 2014

HIC ET NUNC OVVERO L'ADESSO


In questi tempi si parla molto del potere dell'adesso, in realtà già in tempi molto andati si parlava del Hic et Nunc ovvero del qui ed ora.
Sembra che la nostra mente, come una scimmia, ami saltare da un ramo ad un altro, ovvero  da  un pensiero ad un altro, da un tempo ad un altro. Dal passato al futuro, perdendo di vista quello che ha a disposizione nell'adesso, nel qui.
Si rifiuta di essere consapevole del momento presente, dimenticando che il presente è la risultante del passato e che nel futuro vivremo ciò che stiamo seminando nel presente.
E' come essere ad un crocevia, sappiamo la strada che abbiamo lasciato, ma siamo incerti sulla strada futura da prendere e intanto ci troviamo ad un bivio e lasciamo che le nostre vite siano ordinarie, perdendo la straordinarietà di ogni attimo, di ogni palpito, di ogni respiro.
Il presente è quindi il ponte tra il passato ed il futuro. Per questo è il potere autentico, l'unico che abbiamo per attuare un reale cambiamento, per addomesticare la nostra mente, portandola ad essere più consapevole dell'attimo presente e quindi della nostra vita, poiché noi e solo noi siamo gli artefici di essa. 
Se guardiamo al nostro passato e ci vediamo nell'adesso, notiamo come siamo diversi dalle persone che siamo state: neonati, bambini, adolescenti, giovani, etc.. Oggi siamo la risultante delle esperienze vissute nel passato, con una mentalità che non c'è più. Tutto appare come un film e ci si può chiedere, quando andiamo nei depositi delle memorie interiori, se eravamo davvero noi.
A volte vorremmo che la moviola ritornasse indietro per cambiare alcune scene perchè, con il potere  della maturità e della consapevolezza differente, alcune scene, alcuni vissuti li cambieremmo o li cancelleremmo addirittura.
Il passato crea delle nostalgie, il futuro delle ansie e a volte il presente può essere gioioso o pieno di sofferenza, depressione, solitudine e sembra non passare mai.
Sarebbe bello prendere il tempo tra le mani, ma la realtà è che è il tempo che ci tiene nelle sue mani.
Il respiro è passato, quello futuro ancora deve venire, ma se nel presente entriamo nel suo ritmo, allora fluiamo con la vita e tutto si fonde, senza tante direzioni contrastanti e nasce l'ascolto. E' in questo momento che il respiro mi dice che ci sono, poiché il prossimo respiro potrebbe non esserci e io non esistere più.
E' così, con questa consapevolezza che porgo la giusta attenzione coltivando il giardino della mente, nutrendo i pensieri che in essa spuntano e hanno voglia di crescere.
Sono nel qui ed ora e questo mi da il potere di decidere se voglio vivere in modo straordinario ogni momento ordinario della vita. Posso decidere di conoscere il mondo al di fuori, ma posso anche chiudere gli occhi ed iniziare quel viaggio interiore che mi potrà portare nella profondità dei miei vissuti, nell'emozione dei mie lati luminosi e nel crepuscolo di quelli oscuri.
Ed è con questa consapevolezza dell'accettazione della scoperta che ascolto il mio corpo, contenitore di emozioni e sentimenti.
La giusta attenzione verso tutti gli esseri: persone, animali, piante e oggetti apparentemente inanimati, questo mi da potere.
La giusta attenzione alle relazioni o meglio al mio modo di relazionarmi con la vita.  Guardo le relazioni presenti. Ce ne sono alcune che mi accompagnano da tempo e se sono ancora presenti, nonostante tutto, allora vuol dire che sono state e sono importanti. Hanno superato il vento e le raffiche delle intemperanze, degli schiamazzi, dei litigi e delle offese e sono qui, ancora qui, nell'hic et nunc.
I destini delle persone si incrociano, come viottoli misteriosi....non è facile spiegare  il perché degli eventi, ma è facile accettare che sia così, ora nel presente.
Si dice che il  presente abbia un grande potere, anche il passato lo ha ed è il potere dei ricordi. Mentre il futuro dona il potere della speranza, il presente dona il potere di essere qui e di costruire un vero e reale cambiamento.
Aspettiamo sempre che accadano dei miracoli, ma il miracolo vero è la vita, la vita che scorre, come un fiume verso la sua foce, per ritornare ad immergersi nell'oceano ed è così che si attraversa il samsara della vita.
Buona Vita
Adriana