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martedì 18 febbraio 2014

LA SACRALITA' DELL'AMICIZIA


Alcuni giorni fa una persona mi ha fatto leggere una lettera e trovo utile condividerla con voi, in questi tempi presenti dove le relazioni autentiche non sono facili da trovare. 

"Mio caro amico,
ho sempre pensato che l'amicizia si basi su due pilastri fondamentali, la sincerità e la lealtà.  Tuttavia mi sono sempre chiesto come mai, chi cerca di applicare queste qualità nella sua vita, finisce con l'avere pochi amici e molte conoscenze superficiali. La mia idea del'amicizia forse è sbagliata, ma penso che un vero amico è colui che tende a muoversi sempre per il bene dell'altro ed è per questo che deve essere sincero e leale. Invece ci si accontenta di amicizie che non sono tali. A volte fuggiamo proprio dalle amicizie sincere e ci rifugiamo in quelle amicizie che davvero ci hanno sfruttato, che si sono mosse per interesse e invidia nei nostri confronti, mentre ci siamo scagliati contro chi ha sempre voluto solo la nostra felicità. Non ho mai compreso fino a fondo il perché di tutto ciò. Ho conosciuto persone che davvero hanno sfruttato le loro amicizie eppure non le hanno perse, anzi si sono rafforzate, mentre persone che erano amici perfetti e sono stati abbandonati. 
Nel percorso di vita non è facile trovare persone che agiscono per il bene degli altri. Ci si può ritenere davvero fortunati se le incontriamo eppure tu non ti sei ritenuto così ed hai preferito allontanarti.
A parlare del  più e del meno tutti sono bravi. Osservare l'apparenza e non la sostanza tutti ci riescono, ma quando si affrontano argomenti che hanno a  che fare con la vera natura delle persone, è allora che si fugge, forse perché al nostro ego non piace sentirsi dire le cose così come sono nella loro realtà.
La fuga non è mai una soluzione alle problematiche che ci portiamo dentro.....è solo una momentanea  ed illusoria dimenticanza.
In ogni relazione, per poterla portare avanti, è necessaria la comunicazione, ma quando si comunica solo da una parte e dall'altra c'è il silenzio, è allora che ci si chiede se l'altro ha lo stesso interesse che potremmo avere noi nel portare avanti il rapporto.
Le amicizie vere e sane sono fatte di confronti, di chiarezza, di trasparenza, di reciproca comunicazione. Quando da un lato c'è la comunicazione e dall'altro ci sono delle scuse per non comunicare, allora può non esserci l'interesse a portare avanti il rapporto.
La presenza di un amico non ha necessità di grandi cose, si vede dai piccoli gesti quotidiani.
A volte le persone assumono atteggiamenti di assenza per vigliaccheria o per orgoglio....quello che non ci fa crescere è proprio il nostro ego negativo.
La sacralità dell'amicizia ci fa considerare l'altro come parte di noi e noi come parte di lui o di lei. Ci fa vedere la parte più bella delle persone e sostenere quella più debole, ci fa ritenere l'altro non differente da noi e non è importante  se si ha la stessa età o differenza di età. Ci fa passare sopra gli errori e le offese perpetrate dall'altro e ci fa chiedere all'Universo che i nostri amici abbiano gioia,  benessere e realizzino i loro sogni più belli.
La sacralità dell'amicizia ci fa passare oltre ogni comportamento scorretto e ci fa provare simpatia ed affetto per chi riteniamo un vero amico.
L'amico che considera l'amicizia sacra ci dice la verità per quella che è, anche se delle volte è dura da accettare perché può creare dei conflitti dentro di noi.....lo fa perché tiene alla nostra crescita. Purtroppo non sempre questo si comprende e allora si chiudono le amicizie vere per coltivare quelle che raramente ci spronano verso un percorso di vera evoluzione.......
In realtà, anche se te l'ho chiesto, non mi importa realmente quello che tu hai potuto dire di me.....il passato è passato ed oggi quello che conta è il ristabilirsi del rapporto amichevole, su basi nuove e non dimendicandosi dell'essenziale che è rappresentata dall'essenza che vive in ogni persona.
Se si ha interesse nel portare avanti un rapporto di amicizia è importante che questo non sia univoco, ma che ci sia la voglia, da entrambe le parti, di comunicare.




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