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venerdì 31 gennaio 2014

L'INQUIETUDINE


Nella vita, le due emozioni più futili sono il senso di colpa per ciò che è accaduto, e l'inquietudine per ciò che potrebbe accadere. Eccoli qui, i grandi sprechi! Inquietudine e Colpa — Colpa e Inquietudine.
Wayne Dyer


L'inquietudine è l'opposto della quiete. Mentre la quiete ci fa percepire una sorta di tranquillità e ci fa affrontare le situazioni della vita attraversandole, l'inquietudine ci fa perdere la bellezza del qui ed ora, del cogliere l'attimo. E' una sorta di energia che si accumula mano a mano dentro di noi, lentamente e alla fine, come una bomba ad orologeria, esplode cambiando le situazioni della nostra vita.  E' quando siamo soddisfatti di come sta andando la nostra vita, quando sentiamo di essere nella giusta direzione di crescita che siamo quieti, al contrario percepiamo come un'agitazione in sottofondo. Viviamo male, ci sentiamo infelici ed anche annoiati e la nostra mente, come una scimmia, salta da un ramo ad un altro, da un pensiero ad un altro. L'inquietudine ci porta a fare tanti cambiamenti ed è come se non costruissimo niente che ci renda veramente soddisfatti. Non abbiamo una meta precisa. Sotto l'inquietudine ci sono delle emozioni profonde,  che non vogliamo ascoltare perché siamo in balia di desideri irrealizzati, sensi di colpa ed incertezze. L'inquietudine è un segnale che il nostro karmashaya, ovvero il deposito del nostro inconscio  invia al conscio e ci dice che stiamo sacrificando la nostra esistenza e non stiamo seguendo le nostre aspirazioni più profonde. Se siamo inquieti è perché siamo in una situazione che non ci piace, che non ci soddisfa, che non porta fuori i nostri talenti. E' necessario ascoltare l'inquietudine e trasformarla, altrimenti ci governerà tramite la noia e conseguentemente la depressione. Per mezzo dello Yoga Nidra e quindi di un rilassamento profondo, possiamo mettere a fuoco quelli che sono i nostri reali desideri, gli obbiettivi che vogliamo raggiungere. 

Dietro l'inquietudine ci può essere anche la paura: la paura dell'incerto, la paura del futuro, la paura di non essere amati ed accettati, di non essere all'altezza delle situazioni, di non avere stabilità  e così, magari, si accettano delle situazioni lavorative perché, apparentemente, vantaggiose sotto un profilo economico, ma dove ci sentiamo non liberi.
La libertà di poter esprimere se stessi non ha un prezzo. Nel mondo attuale è proprio perché non riusciamo a comprendere il vero significato di libertà che c'è tanta inquietudine. Innanzitutto dobbiamo trovare dentro di noi la libertà di ascoltare le nostre autentiche emozioni, superando il senso di vergogna o di mancanza di autostima.
Lo yoga ci suggerisce delle tecniche di purificazione sia per il corpo che per la mente ed asana di equilibrio.
L'arte della vita è mettere insieme tutte le parti di noi e dare loro importanza in egual misura, armonizzandole, facendo si che possano convivere in equilibrio tra di loro.

Colpevolizzarsi per gli errori fatti e aver paura del futuro, questo blocca la nostra espressività. Riconoscere gli errori, non continuare a punirsi, migliorare il proprio ego, iniziare a scoprire le proprie qualità, questo è un percorso di crescita.

La prossima volta parlerò della noia e di come questa porti alla chiusura.

Om shanti, shanti, shanti

Adriana Crisci

 










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