Follow by Email

lunedì 31 dicembre 2012

IL BILANCIO

Dopo la mia assenza, dovuta a numerosi impegni, ritorno con una vena creativa e mi piace ancora scambiare con voi alcune parole riguardo al nuovo anno. " In verità alla fine di ogni giorno faccio un bilancio dei miei pensieri, delle mie parole e delle azioni. Trovo che sia un modo per comprendere meglio in quale direzione sto andando e di correggere il tiro. Ognuno di noi è quello che gli altri pensano sia, quello che egli stesso pensa di essere e quello che, in realtà, E'. Gli altri si fanno un'opinione di noi a seconda del loro modo di osservarci. Voglio dire che, a seconda della propria forma mentis e del colore degli occhiali che indossano, si fanno una propria personale idea di noi. Dalle idee dei singoli individui che incontriamo e con i quali ci relazioniamo si forma l'idea collettiva, quella che la società ha di noi. Dipende anche dal peso preponderante che un singolo può avere all'interno del nucleo societario, ad ogni modo rimane sempre il suo pensiero, la sua idea. Possiamo cambiare l'idea che una persona si è fatta di noi? Possiamo cambiare il suo schema mentale o il piccolo  luogo remoto della sua mente in cui ci ha schedati? E' questa una bella domanda, non trovate? Capita che le nostre interazioni, con i diversi individui possano cambiare, ma più o meno, di fondo c'è una maniera ripetitiva che determina i nostri comportamenti e quella maniera si può cristallizzare dentro di noi, al punto da determinare una chiusura non solo delle nostre menti, ma anche delle nostre coscienze. Ci sono vari livelli di coscienza e vari risvegli e quindi ognuno di noi vede l'altro, non solo a seconda delle proprie personali aspettative, ma anche a seconda del livello coscienziale che ha raggiunto.  In realtà non esiste alcuna divisione poiché siamo tutti specchi che si riflettono gli uni con gli altri, sapere questo è fantastico, il problema è essere questo concetto, comprenderlo e praticarlo. Come si passa dalla teoria alla pratica? Quando subisci una ferita o ferisci un altro, sia persona o essere vivente, devi sforzarti di comprendere il PERCHE'. Valutare fino in fondo i nostri comportamenti, innanzitutto e poi quelli dell'altro. Valutare come noi abbiamo visto l'altro in una determinata situazione, come abbiamo visto noi stessi e come l'altro ha potuto vederci.  Vedere se quella situazione ha fatto risvegliare, ancora una volta, delle ferite antiche, o meglio la ferita, già presente dentro di noi. In questo modo si può, chiaramente, comprendere come siano nate delle incomprensioni: semplicemente noi abbiamo avuto una visione non del tutto reale dell'altro e abbiamo proiettato su di lui o su di lei le nostre concezioni e quello che vedevamo, di noi, rispecchiarsi nell'altro. Bene, iniziamo a fare una verifica dell'anno trascorso o meglio sarebbe dire degli anni trascorsi. Infatti noi siamo la sommatoria del nostro passato e procediamo con il valutare le nostre azioni e reazioni. Siamo onesti, senza colpevolizzarci, scopriremo che abbiamo agito in un certo modo perché non avevamo gli strumenti e la conoscenza per fare diversamente, tuttavia grazie al nostro agito, abbiamo potuto imparare delle lezioni importanti e quindi migliorarci. Il problema, direte voi, è che gli altri si sono fatti una propria concezione di noi e ci hanno schedato in un certo modo, la risposta potrebbe essere : scagli la prima pietra chi non ha errato " oppure " in una situazione non c'è mai chi ha perfettamente torto e chi ha ragione ". Proviamo a vedere noi stessi oggi, con una consapevolezza diversa, come agiremmo e come agirebbe l'altro? Potremmo essere giudici di un altro oppure lasciare che l'altro sia nostro giudice? Cosa possiamo fare per modificare l'opinione dell'altro, oppure l'opinione che noi abbiamo di un altro? Quando prendiamo in considerazione un vissuto, una relazione interpersonale, dobbiamo far scorrere tutte le scene e non solo quelle che ci possono far comodo per  giustificare i nostri errori, se ci sono degli errori. Se applichiamo questo metodo troveremo che ci sono molte cose buone che abbiamo fatto per gli altri e che gli altri hanno fatto per noi.  Se lasciamo spazio alla crescita dei ricordi dei momenti belli e non di quelli che ci hanno ferito, alla fine scopriremo che tutto è andato esattamente come doveva andare e che ognuno ha rispettato il reciproco patto di recitare il suo ruolo nelle vicendevoli vite. Forse non potremo cambiare l'opinione che gli altri si sono fatta di noi, ma quello che è più importante è che ci  cambiamo l'opinione che abbiamo di noi stessi. Questo non significa giustificarsi, lì dove abbiamo notevolmente toppato, ma darci una possibilità di accettare, trasformare ed elevare quei nostri lati oscuri che per prima siamo  noi a non accettare. Anche l'idea che abbiamo di noi stessi non è, in fondo, reale, non è così? Questo perché non siamo imparziali neanche nei nostri confronti. L'opinione che ci siamo fatta di noi stessi deriva dai nostri vissuti, dalle paure, dalle ansie, dalle barriere, dalle spinte e dalle difese dell'ego, dalle ferite e dai condizionamenti ricevuti, quindi come può essere veritiera? Alla fine ci chiudiamo nel bozzolo del falso IO e dimentichiamo che il vero IO, cioè quello che noi siamo realmente è lì che sta solo aspettando di essere scoperto. Tuttavia se ci trinceriamo dietro le paure, i risentimenti, i sensi di colpa, se applichiamo punizioni e autopunizioni, se fuggiamo dalle nostre responsabilità, dalla nostra bellezza e dalla nostra luce interiore, la nostra vita sarà soddisfacente a livello materiale, ma sarà arida, come un deserto a livello di vera felicità interiore. Ognuno di noi è un essere in continuo cambiamento e nella dimensionalità quantità ciò che eravamo un secondo fa non lo siamo più ora, anzi si può dire che, contemporaneamente, viviamo in varie dimensioni: quella mentale, quella fisica e quella animica. Il tempo scioglie i nodi più complessi, ma dobbiamo avere voglia di lavorarci su, per volerli sciogliere e di dedicare del tempo a sbrogliare la matassa, senza inutili fissità e fissazioni. Volevo darvi un breve consiglio, per farvi comprendere come la vostra vita sia preziosa e al contempo singolare e come sia un mondo così profondo e interessante, che agisce con altri mondi altrettanto profondi e interessanti. Non valutate mai gli altri dalle futili apparenze, perché non conoscete in profondità i loro mondi interiori e come potremmo quando non conosciamo fino in fondo i nostri?  La vita è partita da un punto per ritornare allo stesso punto e durante questo percorso, di ritorno a casa, quello che vale è solo come e se avremo saputo amare nella maniera più universale possibile. Quello che varrà sarà di quanto falso Io ovvero falso ego saremo stati capaci di spogliarci, per essere alla fine davvero liberi ed avere dentro di noi, davanti a noi, dietro di noi, intorno a  noi tutto ciò che REALMENTE SIAMO! Per questo osservare, come davanti ad uno specchio, quello che gli altri pensano di noi ci farà notare quello che abbiamo ancora da migliorare, osservare all'interno dello specchio quello che noi pensiamo di essere ci aiuterà a migliorare, osservare ciò che è oltre lo specchio ci aiuterà a salire le vette più elevate della sacralità e della vera conoscenza".
Brano tratto dal nuovo libro di Adriana Crisci, di prossima pubblicazione. Tutti i diritti sono riservati. Copyright Adriana Crisci . 

domenica 30 dicembre 2012

UN NUOVO ANNO

Un nuovo anno entra nelle nostre vite e noi nella sua. In realtà non c'è un inizio e una fine, tutto è un trascorrere e ogni momento della nostra vita può essere nuovo, nel momento in cui superiamo le prigionie delle emozioni distorte e dei pensieri poco costruttivi. Se si rimane sempre gli stessi, chiusi nelle proprie convinzioni, trincerati dietro i muri delle convinzioni, dei risentimenti, delle ferite, degli ego, possono trascorrere tanti anni, ma è come se il tempo corresse avanti e la nostra crescita no. Non c'è un anno brutto e un anno migliore, c'è solo il tempo della speranza di divenire diversi, più aperti, più flessibili, di condividere i propri sogni, le proprie speranze, i propri ideali.  "Gli anni passano e gli eventi pure!". Proprio l'altro giorno una cara amica del liceo, che non vedevo da tempo,  ha tirato fuori questa frase che ero solita dire a quell'epoca, forse per sottolineare che quello che ci appare importante nel presente, poi scorre con il tempo e se hai colto il suo insegnamento bene, altrimenti la vita ti ripresenterà le stesse lezioni, magari con persone diverse, per farti apprendere quello che non hai appreso. Passano gli anni, tuttavia alcune menti umane agiscono sempre allo stesso modo perpetrando violenze e soprusi ai danni degli altri. Si dice che quanto più sei vicino ad un certo livello di consapevolezza, più vieni attaccato dalle gelosie e dalle invidie altrui, quasi queste energie disarmoniche si muovessero verso di te per arrestare la tua salita verso vette di consapevolezza più elevate. Il tempo trasforma ogni cosa e riduce tutto a  ricordi, tuttavia i ricordi possono divenire delle vere e proprie  corde che imprigionano, quando non si è fatto tesoro e conoscenza dei propri errori. Al contrario i ricordi possono essere come le scene di un film che si proiettano sullo schermo della mente, se hai fatto tesoro dei tuoi vissuti e li hai utilizzati per imparare e per crescere. Quando gli altri ci feriscono raramente cerchiamo un'apertura, un dialogo e così finisce che tra noi e gli animali non c'è molta differenza, nel senso che l'intelligenza umana dovrebbe essere utilizzata per comunicare, per confrontarsi, non per innalzare muri e fuggire. In ogni tempo ognuno di noi dovrebbe chiedersi: " Come sto vivendo la mia vita? ".   E' quando succede questo che si inizia a vivere un nuovo tempo. Le vite si rincorrono e  giorno dopo giorno, mesi dopo mesi, anni dopo anni, vite dopo vite, spesso ci si ritrova a dover apprendere ancora la stessa lezione, a causa dei nostri ego che ci fanno vedere ragioni che potremmo non avere o verità che non sono tali. Ognuno ha del tempo di vita da spendere e ognuno può decidere di spenderlo come vuole. A quasi nessuno piace ricevere ingerenze, controlli, consigli, poiché come diceva un detto antico: " i consigli non richiesti sono quelli malvisti". Quando si ha la fortuna di incontrare persone che hanno una conoscenza ed una statura più elevata di noi, non sempre si ha l'umiltà di riconoscere che il loro passaggio nelle nostre vite può portare a delle vere, profonde e interessanti trasformazioni. Se prevalgono le nostre tendenze innate, preferiamo spazzare tutto via, perché le tendenze, non dandoci il potere della vera discriminazione, ci fanno muovere sotto l'istintualità, non sempre con saggezza e così il corso della vita può prendere una direzione diversa. Ci sono scuole di pensiero le quali affermano che tutto è scritto ed è predestinato ed altre che ci indicano l'importanza delle nostre azioni nel presente. Ritengo che la giusta via sia quella di mezzo: ovvero abbiamo un bagaglio passato che ci pesa, è come una collana, un cappio intorno al collo e questo bagaglio può essere alleggerito grazie ai nostri pensieri, alle parole e alle azioni nel presente. Quando invece di alleggerirlo lo appesantiamo, allora ci creiamo un bagaglio più pesante, un destino più crudele. La vita, nella sua bontà, ci pone sempre nelle condizioni di alleggerirci, facendoci incontrare le persone adatte a darci una mano a guidarci per un tratto, o meglio a darci delle indicazioni. Tuttavia succede che le nostre chiusure, ci fanno rimanere fermi nelle nostre convinzioni giuste o sbagliate che siano e così agiamo senza discriminazione, ma spinti dai nostri impulsi meno elevati. Non è necessario aspettare un nuovo anno per cambiare i propri propositi, per arrivare all'umiltà di esporre le proprie ragioni e di accettare quelle degli altri, per esprimere la propria rabbia o la propria delusione, per liberarci dell'inutile zavorra delle emozioni distorte................Non è necessario che arrivi un nuovo anno per ringraziare coloro che ci hanno abbracciato e sostenuto, ma anche coloro che, al contrario, possono averci deriso o oltraggiati. Non basta l'arrivo di un nuovo anno e neanche tanti nuovi anni per creare qualcosa di nuovo se nel contempo abbiamo tanti vissuti vecchi da elaborare, da assimilare, da risolvere dentro e  fuori di noi. Quando un anno vecchio va via e arriva un anno nuovo ci si augura tutto il bene e la felicità, a volte lo si fa per convenzione, a volte senza convinzione....ma io vorrei augurarvi con tutto il cuore e con l'intento di un amore universale ogni bene. Qualunque sia la vostra storia personale, qualunque sia il vostro pensiero attuale, sappiate che i vostri semi germoglieranno ed io vi auguro che fioriscano fiori dal profumo soave e delicato, solare. Vi auguro di realizzare i vostri progetti più importanti e di progettare per il bene comune. Vi auguro di risolvere i vostri conflitti interiori, se ce ne sono e anche quelli esteriori. La vita è il percorso che intercorre tra un punto di partenza e un punto di arrivo e in questo percorso possiamo sempre decidere di rinnovarci.....soprattutto dentro.
Con amore
Adriana Crisci

sabato 29 dicembre 2012

RICETTE ALTERNATIVE


Ecco a voi alcune ricette alternative per il cenone di Capodanno. Ricette ecologiche e idee per nutrirsi senza che si debba recare violenza ad alcun animale. Infatti la fine dell'anno troppo spesso è la fine della vita per molti esseri animali. Inoltre, trovo che queste ricette siano anche sono molto salutari. Se volete altre idee potete visitare il sito www.emporiodelnaturalesai.com  nella sezione ricette e link, troverete altre idee. 
Vi auguro un ottimo 2013
Adriana Crisci

CREMA DI AZUKI CON PORRI


Ingredienti
3 tazze di azuki già cotti
3 porri
6 cucchaii di semi di sesamo
prezzemolo q.b.
sale
olio extravergien d'oliva

Lavate e tagliate a rondelle sottili i porri. Stufateli in poco olio, con il sale e passateli nel passaverdura insieme agli azuki. Lavate e abbrustolite i semi di sesamo, pestateli e aggiungeteli al passato. Guarnite con prezzemolo tritato e servite.


PALLINE DI ALGHE HIZIKI FRITTE


Ingredienti per 4 persone
1/4 di tazza di alghe hiziki
1 tazza di tofu
1 carota
erba cipollina
1 cucchiaio di gomasio
farina
olio

Lavate le alghe e mettetele a bagno. Sminuzzate il tofu. Mettete le alghe in una pentola con 1 tazza della loro acqua e portate a ebollizione. Coprite la pentola con un coperchio e fate cuocere lentamente per circa 30 minuti. Lasciate raffreddare, tagliate le alghe in piccoli pezzi e unitele alle altre verdure. Fate un impasto con il tofu, le alghe, le verdure e il gomasio, formate delle palline e infarinatele, friggetele e servitele.


CAVOLO E ZENZERO



Ingredienti per 4 persone
1 cavolo
2 cipolle
2 spicchi d'aglio
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 peperoncini secchi
1 cucchaio di cocco rapè
sale

Cuocete il cavolo a mezza cottura, tagliatelo a pezzi e salatelo. Soffriggete la cipolla e l'aglio, quindi unite il peperoncino, lo zenzero e il cavolo. A fine cottura aggiungete un pò di acqua. Coprite con il cocco rapè e servite.


LENTICCHIE E ZAFFERANO


Ingredienti per 4 persone

200 grammi di lenticchie secche
2 cipolle
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 peperoncini tritati
4 chiodi di garofano
1 cucchiaino di zafferano in polvere
2 pomodori
1 ciuffo di prezzemolo
sale

Mettere a bagno le lenticchie per 1 giorno. Poi lavarle e metterle, insieme alla cipolla, in abbondante acqua per farle cuocere. Soffriggete la cipolla e aggiungete le spezie. Mettete i pomodori tagliati nell'acqua di cottura delle lenticchie fino a farli cuocere. Mischiate le due cotture, aggiungeteci il prezzemolo tritato e servite.


ZUCCA CON MIGLIO


Ingredienti per 4 persone
2 tazze di miglio
1 pezzo di zucca
rosmarino
1 cucchiaio di tofu
shoyu
poco olio di sesamo
sale

Tagliate la cipolla e la zucca. Sciacquate il miglio, fate bollire 7 tazze di acqua. Intanto fate saltare in padella con l'olio, il rosmarino, la cipolla e la zucca per alcuni minuti. Aggiungete il miglio, versate l'acqua bollente, salate e coprite con il coperchio. Fate cuocere a fiamma bassa per 15 minuti; mescolate e aggiungete il tofu schiacciato, fate cuocere ancora per 10 minuti. Condite con lo shoyu e servite.


TORTA DI BANANE E FIOCCHI D'AVENA


Ingredienti per 4 persone
500 grammi di banane
50 grammi di noci
75 grammi di fiocchi d'avena
150 grammi di farina integrale di grano tenero
100 grammi di uvetta
100 ml di olio di semi di girasole
1 cucchiaio di mandorle tritate
1 pizzico di sale

Preriscaldate il forno a 180-200°. Sbucciate le banane e eliminate tutti i filamenti, schiacciate la polpa fino a ridurla a purea. Mettete l'uvetta a rinvenire qualche minuto in acqua calda, poi asciugatela e infarinatela leggermente. Sgusciate le noci e tritatele, poi in una terrina mescolate la purea di banane, l'olio, la farina , i fiocchi d'avena, l'uvetta e le mandorle, continuando a mescolare. Infornate per 1 ora la torta sarà cotta quando, infilando nel centro uno stuzzicadenti, questo ne esce secco e pulito. Fate raffreddare e poi estraete la torta rovesciandola su un piatto da portata.


PASTA DI FARRO AL FORNO CON VERDURE E TOFU


Ingredienti per 4 persone
300 grammi di rigatoni di farro bio
2 zucchine
2 carote
1 cipolla
1 porro
300 grammi di spinaci lessati
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
100 grammi di tofu
1/2 litro di latte di soia
4 cucchiai di farina
tamari
pan grattato
noce moscata
olio d'oliva
sale

Cuocete la pasta e scolatela al dente e mettetela da parte in una zuppiera larga. Tagliate la verdura a sottili strisce e fatele saltare in padella con un poco olio. Strizzate gli spinaci, tritateli e aggiungeteli nella padella con due cucchiai di tamari. Preparate una besciamella con 2 cucchiai di olio, la farina e il latte di soia e aggiungetevi il sale e la noce moscata. Preriscaldate il forno a 200 gradi. Mescolate  tutti gli ingredienti, compreso il tofu tagliato a dadini nella zuppiera. Versate il composto nella teglia, cospargete di pan grattato e infornate per 30 minuti circa, finché si sarà formata una crosticina dorata.






lunedì 24 dicembre 2012

IL NATALE

Eccomi qui dopo del tempo...non passato invano. Infatti l'Universo mi ha messo in condizioni di aprire un centro di yoga e discipline olistiche dal nome SHANTI SAI. Tutto si è svolto in maniera semplice, senza attaccamento al progetto, solo al servizio dello yoga e delle terapie naturali. Il mondo si divide tra concezioni diverse e spesso queste creano degli scontri. Ma chi è che si scontra in questo gioco terreno? E' l'identificazione con la propria singolarità. Si, è vero, siamo tutti degli individui che hanno una propria personalità, una struttura, un carattere, delle doti, tuttavia tutto quanto noi siamo, si è potuto formare grazie  ad altri esseri con i quali abbiamo interagito. Esempio: genitori, fratelli, sorelle, amici, insegnanti, compagni e compagne, animali, piante etc. Quindi si può dire che non siamo singoli individui a se stanti, poiché ognuno di noi si è costruito grazie alle impressioni che, come le immagini su di uno schermo, sono scorse nelle nostra mente. Queste immagini sono state cocreate grazie agli scambi, di qualsiasi natura e genere, avuti con altri esseri. Anche l'osservazione, che per pochi istanti, abbiamo praticato di un tramonto, ha lasciato una sensazione dentro di noi e così si capisce come tutto sia registrato in una parte di noi che non riusciamo a vedere, ma che è sempre presente e, in qualche modo determina le nostre tendenze. Ci illudiamo di fuggire o sfuggire, ma le lezioni che la vita ci ha proposto, per il nostro bene, quelle che non abbiamo apprese, ci verranno ripetute, al fine di impararle. Veniamo in questa dimensione per modificare ciò che non abbiamo modificato, per apprendere quanto non abbiamo appreso, per continuare a salire i gradini della scala chiamata evoluzione e dobbiamo fare attenzione a non fare dei capitomboli in giù, poiché rischieremmo di farci molto male. In qualsiasi scuola, se non impari vieni rimandato, ti viene dato del tempo per apprendere meglio, tuttavia, se proprio non ti applichi, finirà che verrai bocciato e sarai costretto a studiare nuovamente, non solo la lezione che non hai capito, ma anche le altre materie. Ritengo che il Natale sia un giorno importante sempre, non bisogna aspettare il 25 Dicembre per festeggiarlo e ricordarsi che tutti dovremmo divenire migliori e rispettarci. Natale può essere un qualsiasi momento dell'anno, anzi della vita ed è quando rinasci ad una nuova consapevolezza, quando riscopri le tue qualità, quando metti a disposizione degli altri i tuoi talenti, quando arrivi a illuminarti, come una lampadina, e a pensare che non agisci solo per convenienza o per coltivarti il tuo piccolo orticello e poi chi se ne f..... Natale è quando impari a perdonare e ad amare il tuo nemico così come ami i tuoi amici, perché, in fondo, se qualcuno ti odia, se qualcuno ti ferisce, se qualcuno ti  tratta come se fossi una nullità, se qualcuno non ti rispetta, non sei tu la persona più debole. La forza non è attaccare gli altri e fuggire, illudendosi così di scrollarsi di dosso le proprie responsabilità, la forza è resiste ai colpi e ai contraccolpi, essere umili come una canna di bambù che si flette quando arriva la tempesta e sembra che così sia debole, in realtà la sua umiltà l'ha resa saggia e sa che la tempesta passerà e quando tutto sarà finito si alzerà e continuerà a vivere BENE la sua vita. Al contrario le piante più rigide, quelle che rappresentano le persone molto radicate nel proprio ego negativo, quelle non avranno l'umiltà di flettersi all'arrivo della tempesta ed è per questo che verranno spezzate. Il contadino, quando semina un seme, sa che frutto vorrà raccogliere. Prepara il terreno, lo ara, lo coltiva con amorevole cura e poi aspetta che il seme germogli e cresca, dando il frutto che potrà assaporare. Il Natale è l'opportunità di arare il campo del cuore, che spesso è divenuto arido, di seminare il seme dell'amore, di un amore autentico e altruistico, di avere il proposito di coltivare questo amore, di uscire fuori dalle rigidità, spesso dettate dalle proprie ferite irrisolte, di innaffiare con l'acqua della compassione per noi e per gli altri, di divenire flessibili aprendosi alla vita e di donare i frutti.......non trattenerli per se. Il Natale è un periodo di perdono e riconciliazione.......Tutto questo può avvenire in un qualsiasi momento della nostra vita ed è quando avvengono i cambiamenti, quando impariamo, quando ci preoccupiamo di seguire il dharma e di rispettare tutti gli esseri viventi che allora possiamo dire che stiamo vivendo il Natale.
AUGURO A TUTTI UN FELICE NATALE!
Con amore
Adriana Crisci