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venerdì 8 giugno 2012

LA CECITA'

In qualunque parte del mondo tu ti trovi, in questo momento stai leggendo il mio post. Quindi più del luogo è importante il tempo e la presenza. Troppo spesso la mente divaga nel futuro o si rifugia nel passato e troppo spesso ci dimentichiamo  di essere presenti, abitanti dei nostri corpi. Oggi ho avuto un incontro con i componenti dell'Unione ciechi e ipovedenti. Prima di recarmi da loro, perché mi avevano proposto di tenere nella loro sede un corso di yoga, ho chiesto alla fonte dell'ispirazione cosa potessi andare a dire a delle persone che vivono, con tanta dignità e forza, la loro condizione di disabilità. A dire il vero mi sentivo io una scolaretta che si stava recando in una scuola di vita. Improvvisamente è arrivato il pensiero che ho poi comunicato a loro. Chi non può usare il senso della vista, in realtà non si fa attrarre dall'esteriorità, ma percepisce le persone con una intensità e una profondità maggiore. Avevo appena finito di esporre questo concetto che Anita, una giovane non vedente, ha detto: " Si, io percepisco l'energia delle persone e mi rendo conto se sono buone o cattive".  Penso che questa nuova esperienza che si svolgerà con loro, mi arricchirà molto. A volte siamo convinti che il buio appartenga solo alle persone cieche, ma quante persone sono acceccate dai loro desideri e non riescono a vedere affatto che tipo di vita conducono e quale futuro si stanno costruendo? Spesso gli emarginati non sono le persone che non hanno la facoltà di utilizzare tutti i sensi, ma chi non ha il coraggio di superare il proprio orgoglio, chi ritiene di essere nella ragione e non vede quella degli altri, chi usa i sensi in maniera indiscriminata, chi usa il proprio fascino o potere per manipolare...e tante altre cose.... Emarginati sono coloro che pensano che la vita non sia abbastanza preziosa e per questo la vivono senza darle alcun valore. Valore non è fare quello che ci piace, soddisfare ogni nostro desiderio. La vita vissuta dandole valore e quindi arricchendola, è quella che ci fa usare la discriminazione, se stiamo pensando e agendo bene o al contrario. Se si vuole avere una visione profonda è necessario comprendere che bisogna discriminare tra passione e retto desiderio, perchè le passioni travolgono ma sono destinate a creare delle catene e a perdere la visione della realtà, quella profonda. In ogni momento dovremmo pensare che potrebbe essere l'ultimo e cosa ci porteremo con noi? Quante situazioni irrisolte? quanti dubbi e travagli interiori? Se stai leggendo questo post, probabilmente cercavi proprio queste parole. Non farti irretire dalle false pubblicità, dalla materialità di alcuni desideri, dalle passioni equivoche, dalla falsa modestia oppure dalla sensazione di non valere nulla. Cerca di svuotare la mente di pensieri inutili e pressanti e fermati ad ascoltarti: chi sei, cosa stai facendo, dove stai andando, quale vita ti stai costruendo. Prendi l'abitudine di fare un piccolo resoconto della tua giornata e di come ti sei comportato. Di quello che hai pensato, detto e fatto e noterai, con il tempo, come sarai più presente nella tua vita e come darai un valore alla tua vita, si perché la vita che stai vivendo è la tua, non nel senso egoistico, ma come vita che può fare tanto per collaborare alla crescita di una società migliore.
Ti auguro una buona vita!
Adriana Crisci

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