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giovedì 31 maggio 2012

IL TRADIMENTO

Un abbraccio a tutti,
oggi vorrei condividere con voi un tema  molto diffuso e non facile da discutere: IL TRADIMENTO.  Chi nella vita non ha subito almeno una volta un tradimento o lo ha perpetrato? Oggi fa parte del comune modo di vivere, forse perché non siamo più capaci di mantener fede ad una parola data, alla nostra forza di esseri umani, forse perché sempre più siamo in balia dei sensi e così succede che siano essi a governarci e non noi a utilizzarli in maniera tale da fare entrare nella nostra mente quello che vogliamo. Non vorrei essere ripetitiva su questo concetto  che nello yoga è molto importante e ricordo sempre che lo yoga non c'entra nulla con le religioni in generale. Per attuare un tradimento è necessario che ci siano tre parti in causa: chi tradisce, chi subisce il tradimento e colui o coloro che istigano al tradimento, anche se non è detto che chi istiga sia la parte attiva e più importante, perchè potrebbe essere solo un mezzo. Quando parlo di tradimento non mi riferisco solo a quello coniugale o di coppia, ma anche ai tradimenti che possono avvenire in tutti i tipi di relazioni e ambiti, dal lavoro, alle amicizie, dai genitori ai figli, del politico verso i propri elettori ( oggi è la regola),verso gli animali, etc. Il tradimento in se contiene sempre la menzogna  e porta a tradire innanzi tutto la verità, sathya. Verità e fiducia sono come due fratelli che vanno a braccetto, diamo fiducia agli altri perché pensiamo che siano leali e veritieri nei nostri confronti, quando scopriamo che invece ci mentono è allora che decade la fiducia che avevamo riposto in loro e quindi  ci sentiamo traditi. Il tradimento non avviene solo tra persone adulte, anche un bambino che subisce degli abusi, siano essi fisici o verbali, si sente tradito, poiché aveva fiducia nel fatto che una persona adulta potesse proteggerlo da insidie e cattiverie, invece, lupus in fabula, quell'adulto diviene l'approfittatore dell'innocente. Così il bambino recepisce che non vale più la pena dare fiducia ad alcuno e anzi inizia a non avere più fiducia in se stesso e nella sua vita ricostruirà gli schemi che ha imparato, senza creare delle radici profonde, un radicamento del proprio centro, proprio perché conserva in se l'emozione di una fiducia tradita e ferita. Dicevo prima che ci sono tre ruoli nel tradimento. La persona che viene tradita, che apparentemente è la vittima colei o colui verso i quali si dirige la compassione degli altri, il sostegno degli altri, a causa del suo dolore. Chi subisce il tradimento sente subito all'altezza del chakra del cuore come una sorta di pugnalata ed inizia a mettere in discussione tutta la sua persona e a porsi tanti perché. Più i traditori sono vicini, nell'ambito relazionare, e più il dolore della ferite è cocente e profondo. Oltre al senso di rifiuto, alla sensazione di umilizaione eal percepirsi come una sorta di nullità, iniziano poi ad intervenire altri sentimenti come la gelosia, la rabbia, una sorta di odio nei confronti di chi ha tradito. Chi subisce il tradimento ha scelto un bel percorso di crescita, anche se non facile. Un percorso che lo porterà a mettere in discussione tante cose della propria vita, del proprio carattere, del suo modo di vivere le relazioni, di lavorare sulle emozioni distruttive di cui sopra. Anche qui ci sono due possibilità, decidere di voler rimanere nel ruolo della vittima, oppure elaborare la ferita e crescere, divenendo più forti. Con il tempo la ferita diviene cicatrice, questo vuol dire che si è rimarginata, ma rimane a memoria di quanto è stato vissuto, anche se non si proverà più dolore. Prendiamo in considerazione chi tradisce la fiducia di un altro. Ci sono persone che, pur essendo incapaci di lasciare il proprio partner perché questi rappresenta una base solida o anche per la rispettabilità della facciata sociale, sono propensi a continui tradimenti. Spesso capita di vedere delle coppie apparentemente unite  e poi sotto le maschere dell'apparenza si scopre che lui o lei hanno vissuto vari tradimenti verso il coniuge. Parlare di tradimento significa anche che se vengo pagato per svolgere un lavoro e durante le ore di lavoro va in giro a fare altro, sto tradendo la fiducia non solo dei miei superiori, ma delle istituzioni dalle quali percedopisco il suo salario. Anche i politici che non lavorano per il bene comune di tutta e ribadisco tutta la collettività, tradiscono coloro che li hanno votati, confidando nel fatto che lavorassero per migliorare le loro condizioni comuni e nonq uelle personali  e di pochi. Tradimento è anche quando un padre o una madre non si prendono cura a sufficienza dei propri figli e non danno loro gli strumenti giusti per crescere eticamente e moralmente sani. Hanno scelto di essere genitori ma per seguire i loro desideri scaricano il peso dell'educazione solo sul partner. Tradimento è quando costruisci un'amicizia sulla base della verità e poi scopri che c'erano dei marchingegni sotto. Tradimento è quando, in un luogo di lavoro, i più fedeli collaboratori agiscono contro gli interesi dell'attività. Tradimento è anche da parte di coloro che allevano degli animali e poi li uccidono per cibarsene. Quindi ci sono vari modi di tradire, basterebbe pensare al tradimento di Giuda per capire che anche nel campo spirituale questi possono avvenire e spesso i Maestri sono traditi proprio dalle persone a loro più vicine.  Si tradisce perché si ama l'amante? Sinceramente ho dei dubbi su questo. L'amore non è solo sesso, il vero amore presuppone spirito di sacrificio, l'accettazione dell'altro anche quando la sensualità è venuta meno. Il vero amore è costruire qualcosa, affrontare nel quotidiano delle difficoltà, superare gli ostacoli che possono sorgere nel cammino familiare. Sarebbe meglio dire allora che ci sono vari livelli di amore partendo dal sensuale fino ad arrivare in cima alla vetta a quello divino. L'amore sensuale si nutre del senso di possesso e soddisfacimento dei propri desideri personali. L'amore divino vede tutti gli esseri come parte di un unico progetto, cerca di non arrecare dolore  e danno agli altri, di non appropriarsi di ciò che non ci appartiene, di amare e perdonare. L'amore divino è coerente con la verità e combatte la menzogna, coltiva la compassione e si muove al servizio degli altri, senza che ci sia un qualcosa in cambio. L'amore divino non è senso del possesso, perché ha consapevolezza che nulla ci appartiene  e che nulla mai si incontra e si separa. Coltiva lo spirito di sacrificio e di arresa ad una Volontà Superiore, pratica la non violenza ovvero ahimsa, perché il tradimento viene percepito da chi lo subisce anche come una sorta di violenza. L'amore divino ci fa sentire parenti anche di coloro che non hanno il nostro stesso sangue e ci fa trattare  gli altri come se fossero  nostri fratelli  e sorelle, nostri figli o genitori. Esso non distingue tra il santo e il peccatore, certamente usa la discriminazione, ma ha compassione anche di chi ha commesso degli errori. In genere chi tradisce non è arrivato a un suo centro, ha delle sue fragilità, dei conflitti interiori e dei chakra non in equilibrio tra di loro. Si può tradire e pensare di non creare dolore nell'altro? questa certamente è una chimera perché sin dal movente di un tradimento c'è l'oscurata consapevolezza di divenire artefici del dolore nell'altro. Le mediazioni delle triangolazioni sono delle fantasie. Un uomo o una donna che vive due relazioni, nello stesso tempo, in realtà non ha rispetto né per il partner e né per l'amante, è semplicemente centrato sui suoi bisogni, sul suo narcisismo, sul senso estetico delle cose, sul soddisfacimento dei propri desideri, come dire intrappolato nella materia. Infine c'è la terza persona che viene vista come chi istiga al tradimento, può non esserlo affatto, può essere vittima a sua volta. E' vero che si dovrebbe avere la forza di non accogliere certe avance, ma è pur vero che bisogna considerare se ha delle sue fragilità; sta di fatto che l'amante diviene, quasi sempre, la persona che ha indotto al tradimento, la persona che è una poco di buono, la tentazione e l'amoralità personificate. Vorrei spendere due parole su questo, pur non volendo portare le parti di alcun componente di un triangolo.  Quando un rapporto di coppia si ristabilisce, l'amante potrebbe rimanere nella solitudine con i suoi sensi di colpa e potrebbero non essere facili i suoi futuri rapporti sentimentali. Chi ci dice che non è una preda? Si tende spesso a giustificare un uomo o una donna, sentimentalmente impeganti , che tradiscono e a scaricare tutte le colpe su chi ha preso qualcosa che non gli apparteneva, vorrei porre un punto di quesito. Chi è andato alla ricerca di nuove emozioni, di ricercare al di fuori della propria famiglia delle nuove sensazioni? Ritengo perciò che ogni caso sia singolo e singolare, l'importante è che nessuno si erga a giudice di un altro e che si abbia la correttezza di assumersi le proprie responsabilità, in base al ruolo assunto. Ho dimenticato una quarta figura, che non sempre è detto che ci sia: la persona che appare all'interno del triangolo e che cerca, in qualche modo di evitare che si creino dei danni inevitabilmente pesanti. Questi può essere un mediatore familiare, uno psicologo, ma anche una persona di famiglia o un'amico. Le prime figure sono viste in un ambito che rientra nella legalità, la persona di famiglia come qualcuno che ha a cuore la situazione, l'amico o l'amica come una persona che invade la vita sentimentale  e quindi spesso può divenire il capro espiatorio delle frustrazioni createsi nella triangolazione. A volte le quarte persone possono inventarsi delle storie di tradimento, come se anche loro le avessero vissute nelle proprie vite, adottando così la menzogna, solo per cercare di far aprire gli occhi ad altri, non si accorgono  che stanno commettendo così un errore e tradendo quelli che sono i loro principi di verità.
Direi che oggi ho scritto molto su questo argomento, ci ritornerò su per indicare delle tecniche, al fine di uscire tutti, se le avete vissute, più forti da esperienze del genere.
Adriana Crisci

mercoledì 30 maggio 2012

Introduzione ai percorsi di crescita

Ascolta su RADIO PRANA la puntata introduttiva di Adriana Crisci della serie dedicata ai Percorsi di Crescita: http://www.spreaker.com/show/percorsi_di_crescita

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dove potrai trovare interessanti indicazioni sui nostri percorsi di crescita.

IL SENSO DELLA VITA

Ogni persona indossa delle maschere e così diventa schiavo di quello che vuol fare apparire agli altri, per paura di non far parte del gruppo. Di una persona noi notiamo l'apparenza, l'aspetto fisico, il suo modo di vestire e di porgersi, raramente andiamo nella profondità del suo essere e come potremmo farlo se non cerchiamo neanche di andare nella profondità del nostro di essere? Ci sono individui che coltivano troppo l'aspetto mentale ed altri che coltivano eccessivamente quello fisico. C'è chi da troppa importanza alle emozioni e le  mostra senza alcuna discrezione e chi pensa solo allo spirituale, dimenticando le esigenze della materia. Oggi tutto sembra a portata di mano e tutto fattibile e abbiamo dimenticato che la vera felicità significa andare controcorrente. In tutto il fango il fiore di loto emerge intatto e nella sua bellezza pura, oggi sembra che anche il fior di loto debba rimanere nel fango pur di adeguarsi alla cultura comune. Ho incontrato dei fiori di loto, contenenti una luce meravigliosa, ma hanno preferito far finta che non esistesse. Il mio augurio a loro è che un giorno ritornino a pensare al tesoro che hanno dentro se stessi. La grande ricchezza non sono i beni materiali, una grande cultura, vasti possedimenti, la vera ricchezza oggi è la libertà di  essere ciò che realmente si è, riappropriarsi della dignità di essere uomini e donne. Nel mondo di oggi c'è una grande ricerca di spiritualità eppure molti fanno finta che questo sia tempo sprecato e così si abbassano ad essere quello che non sono, soffocando la loro parte spirituale. Una qualsiasi società senza essere regolamentata da un codice comune diventa anarchica e nell'anarchia c'è un groviglio tale di intenti e direzioni che la libertà non è più libertà, ma diviene  schiavitù. E si miei cari, se non iniziamo a discriminare su quello che vogliamo far entrare attrverso i nstri 5 sensi: vista, udito, olfatto, gusto e tatto, alla fine diverremo schiavi di essi. Vi consiglio di leggere la Bhagavad Ghita, potrete cogliere molti spunti interessanti sul combattimento che avviene nel campo di battaglia interiore di ogni essere umano. In ognuno di noi ci sono lati di luce e lati di ombra, non siamo perfetti, siamo esseri che stanno andando verso la perfezione, nel senso di scoprire  che il sottile, più sottile, il fulcro che è dentro di noi è perfetto, ma ricoperto da vari involucri. il senso della vita è spogliarci di tutte queste sovrastrutture per arrivare al fulcro del nostro essere che semplicemente è. il senso della vita è trasformare i nostri lati oscuri in lati di luce, illuminarli, vedere quello che c'è e spiccare il nostro volo verso la realizzazione della nostra anima.
Buon lavoro
Adriana Crisci

martedì 29 maggio 2012

AZIONE E REAZIONE

Cari amici,
dalle statistiche posso dire che in poco tempo il blog sta crescendo e ci seguono non solo dall'Italia, addirittura dalla Malesia. Bene, spero, con estrema umiltà e senza alcuna velleità, di seminare piccole bombe di semi che, al momento opportuno, cresceranno. Oggi vorrei condividere con voi il concetto di azione  e reazione. E' questa la legge universale che regola  l'universo. Potete notare anche da voi che tutto quello che avete costruito nelle vostre vite vi ha portato indietro qualcosa e che non avete potuto fare a meno di accettarlo. Alcune sera fa, durante una lezione di yoga, parlavo proprio di questo. Ogni azione che noi facciamo produce una reazione che ci torna indietro e una risonanza, così come l'eco nelle vallate. Se mi comporto male con qualcuno, qualcun altro mi farà sperimentare, in un futuro, la sofferenza che ho procurato, per capire, poichè solo l'esperienza, il vivere un qualcosa lascia un insegnamento profondo dentro di noi. Ogni nostra azione procura una risonanza nel senso che non rimane fine a se stessa. Quello che facciamo a qualcuno non si limita solo a quel qualcuno ma è come se contribuissimo male ad un'evoluzione più ampia che è quella dell'intera umanità. Questo perchè siamo tutti concatenati gli uni agli altri. Mai come negli ultimi anni ho compreso appieno il significato della frase " Non dare le perle ai porci". Non puoi indurre chi non è ad un certo livello di consapevolezza a crescere, se non vuole, se è troppo pieno di orgoglio ed egoismo. La sua mente non potrà vedere oltre. E' come se venisse data ad un bambino un'automobile. Non sapendola guidare potrà investire persone e poi schiantarsi contro un muro. Non si può far elevare chi non vuole elevarsi, ci sarebbe presunzione da parte nostra. Infatti si dice che il Maestro arriva per ognuno quando si è pronti. Se non siamo pronti non può arrivare nuova conoscenza. Per seguire un cammino di bontà sono necessari i seguenti ingredienti: umiltà, pazienza, perdono, compassione, chiarezza, servizio agli altri, amore. La trasformazione della vita non è sempre rompere dei rapporti e tuffarsi in altri, questo è un modo infantile di condurre la propria vita e rischia di danneggiare non solo gli altri, ma sopratutto se stessi. Spesso, le persone che fuggono vivono in un costante senso di paura e sensi di colpa e più fuggono e più accumulano dentro di loro questi sentimenti, creandosi una prigione dorata. E' importante il vissuto dell'infanzia perchè quello determina le nostre vite, tuttavia, qualunque sia stato il vissuto, la vita ci offre sempre e continuamente la possibilità di migliorarci. Questo spiega perchè non tutte le persone che hanno un vissuto infantile similare, in età adulta si comportano allo stesso modo. Se butti una bomba dietro di te, a causa della tua rabbia accumulata, non puoi poi non tornare a vedere i danni che hai combinato, la sofferenza che hai prodotto.Se non lo farai ti costringerà la vita a vedere e a cambiare. L'umiltà è ritornare sui tuoi passi e confrontarti con il passato. Il passato è passato, del futuro non c'è alcuna certezza, ma nel presente noi possiamo, se vogliamo, avere sempre l'umiltà di superare le emozioni che ci sequestrano e affrontare i nostri mostri interiori. La vita ci viene data per fare un lavoro silenzioso e costante su di noi e dopo aver fatto questo lavoro tornare sui luoghi dove abbiamo potuto seminare dolore, mossi dalla rabbia, e affrontare la situazione. Se non sciogliamo, consapevolemte, i nodi con i quali ci siamo legati, a causa delle nostre azioni, ci potrebbe pensare la vita, tuttavia non sappiamo come, in che modo e conq uale intensità. Vi auguro buon lavoro e buona vita.
Adriana Crisci

lunedì 28 maggio 2012

IL SILENZIO

Un abbraccio a tutti,
sono tornata da un viaggio nel quale ho potuto sperimentare il silenzio dello yoga e poi, aspettare nel caos di una grande città, il mezzo di ritorno nella mia piccola città. Il silenzio è prezioso e può avere varie sfaccettature ma anche essere utilizzato come strumento per comunicare tante cose. Tuttavia c'è una distinzione da fare tra l'entrare consapevolmente in uno stato di silenzio ( per trovare la propria forza e far riposare il flusso incessante di pensieri mentali) e il silenzio che si può attuare per fuggire dagli altri a  causa della timidezza o dei sensi di colpa. In quest'ultimo caso la mente non riposa, non è nel silenzio, poichè i pensieri sono come i calzini che continuano a ruotare sbattuti nella centrifuga di una lavatrice. Quando entri nel silenzio consapevole scopri tante cose e chiudi le porte dei 5 sensi, perchè se continuiamo a farci entrare dentro più roba di quella che il cervello riesce a codificare, allora si che nasce il vero stress. Spesso si rifugge il silenzio per paura di rimanere soli con se stessi e vedere così ciò che non si vuole vedere di se stessi e spesso si fugge dagli altri per lo stesso motivo. Il silenzio è un valore prezioso che si accumula pian piano. Esso non significa solitudine, al contrario, compartecipazione. A volte si adotta il silenzio per dare tempo agli altri di capire i loro comportamenti se sono stati giusti o sbagliati nei confronti dell'altro, tuttavia penso che questo non significhi chiudere le porte. Il viaggiare di oggi non è più come quello di tempo fa. Mentre viaggiavo ed osservavo la mescolanza di etnie, mi son detta che tante persone vivono senza avere una meta nella vita, senza considerare le loro vite preziose e per questo, non capendone il valore, le svendono, facendosi illudere da altre persone che non hanno risolte le loro frustrazioni. Il silenzio consapevole ci riporta ad un contatto più vero ed autentico con noi stessi, con tutte le parti di noi, quelle sante e quelle meno sante, diciamo così. L'importante è avere il coraggio di iniziare a trasformarle, perchè una cosa è certa: finchè viviamo possiamo sempre cambiare la nostra vita.
Adriana Crisci

venerdì 25 maggio 2012

LA DEPRESSIONE

Stiamo vivendo, a livello planetario una condizione di ansia e depressione generalizzate. La crisi economica attuale, in realtà copre una crisi più importante che è quella dei valori umani. Nel contempo però ci sono tanti spiragli di luce e una parte dell'umanità sta operando per creare un mondo nuovo, un mondo migliore. Ci aspettiamo sempre che i cambiamenti debbano partire dagli altri, che la società debba cambiare e noi, di conseguenza, stare meglio, invece tutti i cambiamenti devono partire da noi come singoli idividui. La depressione nasce quando la creatività viene bloccata, per un qualsiasi motivo, quando ci si sente frustrati e non liberi di esprimere i nostri talenti. La depressione è il tenere chiusa l'espressione, il pensare di non poter condividere con gli altri quello che si ha dentro, parlo di idee, di invenzioni, di intuizioni, di sentimenti. Uno dei colori che agevola uno stato depressivo è il nero. Erroneamente pensiamo che il nero copra l'oscurità che c'è dentro, per non farcela vedere. Qualsiasi condizione stiamo vivendo dobbiamo sempre e comunque coltivare la speranza che prima o poi la luce porterà conforto alle zone oscure, illuminandole e facendole rifiorire. Ecco alcuni consigli per un lieve stato depressivo che può essere causato anche da rotture di relazioni, da sconforto in seguito a tradimenti, da ferite interiori che si riacutizzano e delusioni varie: Iperico e vitamine del gruppo B. I fiori di Bach che invece lavorano sull'umore giù sono Gorse, Wild Rose, Sweet Chestunt, a seconda del tipo di lieve depressione. Che dire poi di una buona musica o di una passeggiata nella natura? Il contatto con la natura è molto rigenerante.........
Adriana Crisci

giovedì 24 maggio 2012

LA DISINTOSSICAZIONE

Buongiorno, bungiorno, buongiorno,
è bello poter sorridere ogni tanto e farlo con sincerità. E' bello sentire il lavoro di scrematura che ognuno fa su se stesso. Bene. Siamo in primavera e prossimi all'estate, questa mattina ho finito di scrivere, per un giornale un articolo sui Fiori di Bach, pensare ad essi mi porta subito alla voglia di pulizia e rinnovamento. Quale stagione più adatta di questa per mettere ordine fuori e dentro di noi? Ho iniziato, non da sola, per fortuna, a dare una bella rinfrescatina a casa. E' un periodo che mi piacciono i colori solari....dopo alcuni accadimenti un pò di sole ci vuole. Ok, basta parlare di me, parlavamo di pulizie di primavera. In questo periodo gli organi filtro del nostro organismo hanno necessità di una bella depurazione. Quindi vanno bene  le piante disintossicanti e quelle drenanti, per esempio tarassaco, carciofo, cardo mariano, aloe, betulla. Provate ad assumere queste piante sotto forma di tisane, sciroppi, gocce o tavolette, per almeno un mese, noterete come vi sentirete più forti. La disintossicazione del corpo porta alla disintossicazione anche della mente, ebbene si, quindi vi rittroverete con una facoltà del pensiero migliore e una mente più leggera. Se volete usare un fiore di Bach per disintossicarvi  l'ideale è Crab Apple. Che dire poi di inziare a rovistare nei cassetti e buttare via tutto quello che oramai è obsoleto, nel senso che non lo usate da anni? Vestiti, scarpe,camicie, maglie, oggetti, o altre cose che vi ricordano qualcuno o qualche situazione che non è stata per voi positiva. Rinnovarsi significa anche rinnovare quei rapporti che si trascinano senza un senso. Se gli altri non vogliono cambiare e rimangono sempre con gli stessi difetti e virtù, questo, ricordatevelo bene, non è un problema vostro. Dobbiamo essere noi innanzitutto a trasformarci, a lavorare su noi stessi, ognuno nel bene e nel male sceglie il suo destino ed è solo suo. Allora vi auguro una buona disintossicazione e buona vita
Adriana Crisci

mercoledì 23 maggio 2012

Video ebook L'ARMONIA PARTE DA TE, SPEZZARE LE CATENE, PER DONO





A tutti coloro che stanno attraversando un periodo difficile, che hanno bisogno di un momento di conforto e di riflessione, consigliamo la visione di alcuni dei nostri video, pubblicati su Youtube
http://www.youtube.com/watch?v=6IC4-hhhrTc&feature=relmfu
http://www.youtube.com/watch?v=dD8FEZbAxbM&feature=relmfu
http://www.youtube.com/watch?v=eC8lh3COq6o

L'UMILTA'

Carissimi,
oggi le nuvole si incontrano  in un cielo azzurro e il sole compare e scompare. Le nuvole mi ricordano i problemi. Il sole non perde il suo splendore perchè viene ricoperto dalle nuvole e così anche nelle nostre vite dobbiamo affrontare dei problemi, tuttavia dobbiamo pensare che prima o poi questi passeranno e saremo più forti per affrontarne magari degli altri.  Si dice che il passato è passato e non ritorna più indietro, tuttavia ritengo che ci sia sempre un tempo per ritrovarsi, con le persone, con le quali si sono creati dei disaccordi, in maniera diversa, più matura. In realtà niente si incontra e niente si separa perchè siamo tutti cellule del medesimo creato. Non amo i rapporti contrastanti, le rotture forti e sceniche, le chiusure blindate, tutte queste nascondono un qualcosa di non sano. La persona che segue il dharma e non ha molto da nascondere è sempre pronta all'umile scambio di opinioni. Al contrario quando ci chiudiamo a riccio è perchè abbiamo delle cose da nascondere. E' ovvio che tutti noi abbiamo le nostre zone d'ombra, i nostri vissuti, la vita, però, ci offre la possibilità di ripulire queste zone oscure oppure di farle divenire ancora più oscure. La nostra mente conscia ci fa credere che possiamo chiudere tutto da qualche parte e non pensarci più, ma ogni vissuto viene registrato nel nostro inconscio e se non prendiamo la decisione di elaboralo, questo ritornerà sempre, magari in maniera diversa, con persone diverse, ma il risultato delle nostre azioni sarà uguale. Noi pensiamo che la coscienza sia una, in realtà ci sono vari livelli di coscienza. Una volta, una persona, mi disse che di quello che faceva doveva dar retta solo alla sua coscienza, le inviai, tempo dopo, un sms " la vita e tua e ognuno decide come spendere il tempo a disposizione".  Forse al momento la persona o le persone coinvolte non si rendevano conto che prima o poi la coscienza presenterà il conto, perchè se semini dolore per realizzare i tuoi desideri, come puoi aspettarti in cambio la gioia. Nella mia vita sono stata sempre propensa a farmi in quattro per gli altri, per far si che potessero portar fuori ed esprimere i loro talenti. Un giorno, una persona, scambiò questo mio modo di fare e mi accusò di invadenza. Da  allora ho compreso che se vuoi servire con amore gli altri lo puoi fare utilizzando un pubblico più ampio, perchè la tua energia può espandersi meglio, piuttosto che concentrata al servizio di una o due persone. Da allora molte cose sono cambiate in me, mi riferisco all' evoluzione, al miglioramento, alla ritrovata creatività e tutto in positivo, per questo ho ringraziato quella persona per l'insegnamento molto duro e doloroso che, inconsapevolmente, mi ha portato in questa vita. Se dovessi lanciarvi un messaggio, personale e non invadente, vi direi che nella vita c'è sempre la possibilità di sbagliare, dipende se i nostri errori servono poi a farci crescere o a cometterne altri. Vi direi che gli errori non sono mai solo da una parte piuttosto che da un'altra e che sbagliamo perchè la nostra interiorità non è ancora cresciuta. Vi direi di non chiudervi e soffrire, di cercare di parlare con le persone dalle quali vi siete sentite ferite e che avete ferito a vostra volta. La vita è lunga, ma nel contempo breve.....quanti irrisolti ci porteremo con noi? Quanto pesante sarà il nostro bagaglio? L'umiltà è proprio l'apertura che dobbiamo avere verso la vita, verso gli altri, l'umiltà è saper perdonare e saper ricostruire insieme!
Vi auguro una buona vita
Adriana

martedì 22 maggio 2012

Nuovo sito di e-commerce

E' nato http://www.reteimprese.it/emporiodelnaturalesai il nostro nuovo sito di e-commerce, inserito nel grande ed affidabile circuito di Rete Imprese.
Reteimprese.it è un'iniziativa imprenditoriale di DIFNET, volta ad offrire ai navigatori un luogo dove trovare informazioni sulle aziende italiane, un punto di riferimento per chi acquista e chi vende. Tramite un potente motore di ricerca, offre la possibilità di effettuare ricerche di tipo commerciale o, ai titolari di un 'attività commerciale, di inserire prodotti e/o servizi su Reteimprese.

lunedì 21 maggio 2012

Nuova puntata su Radio Prana

Abbiamo appena pubblicato una nuova puntata delle letture tratte dalla COLLANA DI EBOOK SHANTI YOGA.
Ascoltala su http://www.spreaker.com/user/radio-prana

VIAGGIO E AMORE

Mi è sempre piaciuto viaggiare, non tanto per visitare posti nuovi, ma per osservare i particolari di un posto. Non amo il turismo fine a se stesso, penso che il movimento debba essere sempre finalizzato ad un percorso, ad una ricerca che porti nella profondità dell'essere. In verità, sopratutto negli ultimi tempi ho compreso bene il concetto di fare spazio dentro e fuori, per essere alla fine liberi, per arrivare con meno bagagli alla destinazione finale.......della vita. I bagagli dei quali ci carichiamo sono pieni delle emozioni. Si perchè non conta tanto quello che abbiamo vissuto e che viviamo ma il come, con quali emozioni. Pian piano che si salgono altri gradini e la coscienza si risveglia, senti la voglia di vivere con molta semplicità, perchè nella semplicità puoi manifestare la luce che è dentro di te. Tempo fa parlavo spesso di amore, tuttavia commettevo l'errore di non capire che esistono vari gradini di consapevolezza dell'amore o meglio che le persone non hanno tutte la stessa conoscenza e facilmente quello che dici può essere scambiato, come dire, prendono fischi per fiaschi. Spesso si scambia il sesso per amore e le persone che sono a questo livello non pensano che puoi parlare di un amore più elevato, quello divino. Parlare di ciò che realmente noi siamo e cioè incarnazioni dell'amore. Abbiamo un potenziale talmente grande di amare eppure non lo conosciamo e  ci accontentiamo delle briciole dell'amore, della sensualità spicciola, barattata come mercanzia di poco valore. L'amore non è solo quel sentimento che possiamo condividere con il nostro partner, c'è l'amore per i figli, l'amore per il guru, l'amore per il lavoro, l'amore per un particolare tipo di cibo, l'amore per un animale, l'amore per una causa, l'amore per gli amici e così via....Quando capisci che l'amore è tutto, allora cerchi di attraversare anche le prove con coraggio. Certamente una cosa ho imparato che, anche se gli altri cercano di colpire la tua dignità, se non hai nulla da perdere o da difendere, puoi essere te stessa o te stesso e divenire davvero una persona più leggera e più libera.
Adriana

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domenica 20 maggio 2012

VISIONE E RICETTA DELLA TORTA VEGANA

Ciao a tutti,
con molta probabilità oggi registrerò la mia prima puntata su RADIO PRANA. Quando i sogni sono positivamente costruttivi si avverano. Per questo bisogna fare attenzione ai pensieri che coltiviamo nella nostra mente, perché il pensiero anche se invisibile rende il virtuale reale. La bellezza esteriore, quella del corpo, per quanto la si possa curare, è destinata inevitabilmente a decadere, mentre la bellezza interiore, quando la si coltiva, è destinata a migliorare e ad innalzarsi verso vette importanti.  Penso a tutti coloro che non possono vedere perché ciechi, ma quanti vedenti sono ciechi perché la loro vista è annebbiata dall'orgoglio, dall'odio, dalla rabbia. dall'invidia? Ecco, i nostri occhi usano la visione personale che è determinata dalle nostre emozioni.
Molto spesso vediamo ciò che vogliamo vedere e come lo vogliamo vedere, deprezzando così la nostra natura che è molto preziosa. Bene, dopo la mia riflessione quotidiana, vorrei condividere con voi una ricetta che sta piacendo davvero molto. Una sera, devo dire abbastanza tardi, stavo rientrando a casa e improvvisamente ho avuto una piccola intuizione. Non mangiando uova, carne, pesce, zucchero bianco,latte e derivati, farina con glutine, diviene un po difficile gustare un buon dolce. Metto insieme 300 grammi di farina di riso bianca, 150 grammi di zucchero Panela, lievito in polvere naturale, 50 grammi di amido di mais, mescolo tutto. Poi ci aggiungo del latte di soia, del burro di soia sciolto, buccia di limone grattugiato, cannella in polvere, vaniglia in polvere e mescolo tutto, fino ad ottenere un composto ne troppo liquido, ne troppo denso. Imburro una teglia, sempre con il burro di soia, la riempio con il composto e sopra ci aggiungo una bella spolveratina di cocco grattugiato. Infilo la teglia nel forno preriscaldato a 240 gradi. Abbasso la temperatura a 200 gradi e metto il timer 40 minuti. Osservo il dolce lievitare, che scoperta!!! A fine cottura sembra che abbia aggiunto nel dolce del cacao, visto il suo bel colore...il sapore? Che dire? E' piaciuto a tutti. Sono contenta di aver seguito il mio intuito.
Un abbraccio a tutti voi.
Adriana

sabato 19 maggio 2012

LA PRIMA FOLLOWER

Benvenuta Silvie,
sei la  prima che ha deciso di seguirmi e navigare con me per cercare di capire cose succede nelle acque a volte calme e a volte tempestose dell'oceano della vita. Il problema non sono le acque, mie cari lettori, ma l'addestrarsi a passare nelle tempeste per arrivare al sereno. Quando passiamo attraverso le tempeste e poi raggiungiamo la tanto desiderata riva ci scopriamo essere più forti. Quella è la forza che  abbiamo tirato da dentro e che giaceva  assopita. Abbiamo imparato ad utilizzare un altro nostro strumento e siamo più maturi. Questo non significa che l'indole cambia, semplicemente che abbiamo salito un gradino in più nella nostra evoluzione. Per questo non amo fuggire dalle situazioni della vita, ma cerco di affrontarle fino in fondo, lì dove è possibile farlo. La fuga non agevolerebbe certo la mia crescita.! Ci sono persone che trascorrono la loro vita a fuggire da una situazione per buttrasi in un'altra, alla fine sono come quei viandanti che non hanno una meta ed accumulano casini su casini, donando agli altri sofferenza, inconsapevoli che prima o poi la vita stessa presenterà loro il conto e li inviterà a sistemare tutto. Che fatica più grande ci sarà da fare dopo! Forse la mia idea sarà sbagliata ma cercare di buttarsi il passato alle spalle senza la voglia di elabolarlo sarà un altro peso che si porterà sulle spalle. In passato pensavo che alcune persone si comportassero in un certo modo a causa dei loro vissuti. Poi ho capito che quando c'è l'orgoglio e predomina l'ego negativo, allora c'è un bel lavoro da fare per divenire umili. Si, miei cari, l'umiltà è la nostra vera forza e quella che ci fa perdonare e ci fa chiedere perdono perchè non possiamo sempre addebitare la nostra infelicità agli altri...troppo facile!!!

venerdì 18 maggio 2012

La nostra nuova presentazione con i link ai social network e alla nostra web radio: Radio Prana - http://www.spreaker.com/user/radio-prana

LA VITA

Buongiorno a tutti voi,
questo blog è appena nato, ma con il tempo crescerà grazie a tutti voi che, per un motivo qualsiasi, lo visiterete.
Questa mattina penso alla vita e alle tante chiusure che si possono avere rispetto ad essa, ai tanti no che creano una resistenza al suo fluire. Lungo il percorso della vita incontriamo o reicontriamo altri pellegrini come noi. Con alcuni diviene subito possibile costruire qualcosa di bello, di armonioso, con altri, magari quelli a cui abbiamo dedicato più tempo ed energia, si creano delle fratture. Le famose ferite causate dalla fiducia tradita, dagli interessi egoici e così via.... In realtà le ragioni non sono mai tutte da una parte o dall'altra, perché tutto si crea sempre insieme, a prescindere dalla titolazione del rapporto. Possiamo essere figli, madri, padri, mogli, mariti, sorelle e fratelli, amici o lavorare insieme....cambia solo il tipo di rapporto, ma anche quando scegliamo un gelato al cioccolato lo scegliamo spinti da un sentimento che si chiama amore, perché noi siamo delle incarnazioni dell'amore.Quando le persone fuggono via dagli altri, alzando dei muri e chiudendo tutte le porte a possibili confronti e chiarimenti, allora bisogna chiedersi quale tipo di sentimento li spingeva ad intrattenere rapporti con gli altri e se in qualche modo sono dei bravi manipolatori. Le mie parole possono sembrare senza cuore, in realtà non lo sono affatto! Sono dell'idea che bisogna continuare ad amare, anche quando si è feriti e a coltivare la compassione, inviando luce, perché un rapporto vero da uno falso si distingue proprio dall'apertura al chiarimento, dall'umiltà di riconoscere i reciproci errori, lì dove ce ne sono stati. Chi fugge sempre nei viottoli della strada principale forse non avrà mai il coraggio di affrontare la vita cogliendo dalle esperienze e si accontenterà di vivere la vita piuttosto che farne esperienza. Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione a riguardo...vi aspetto numerosi quando il mio blog diverrà più conosciuto....Intanto semino, chissà mai un giorno cresceranno delle bellissime piante. Un bacio a tutti. Adriana

giovedì 17 maggio 2012

IL TEMPO

Cari amici,
è questo un tempo davvero particolare, un tempo di cambiamenti. Apparentemente sembra che abbiamo perso le nostre radici e che siamo come onde fluttuanti nel vento....Noi generazione del futuro che sembriamo non credere che ci sarà un futuro. Invece il futuro sarà quello che costruiremo dopo le guerre di pensieri con le quali ci stiamo bombardando. Il pensiero che è, in un certo senso, il creatore dele nostre vite, non nel senso religioso del termine, ma nel senso profondo di quello che desideriamo ed attraiamo. Oggi il tempo sembra essere capriccioso, dal caldo estivo si è passati al freddo dei 5 gradi. Anche il tempo segue l'altalenare delle nostre menti che si impennano e poi scendono, come le scimmie che saltano da un ramo di albero ad un altro, senza un'apparente destinazione, una meta.
E si cari miei! La cultura dei mass media che certamente non ci vuole colti, ci fa credere che oggi per vivere e gustare la vita dobbiamo tirare a campare, senza avere una meta da voler raggiungere, dei miglioramenti da fare per evolverci, per essere più felici.
Mi piacerebbe sapere la vostra opinione riguardo a ciò......intanto vi abbraccio
Adriana

lunedì 14 maggio 2012

Cosa è la vita?

Cosa è la vita?
Un'opportunità, un dono prezioso, del tempo da vivere.....
La vita è tante cose, sicuramente è la ricchezza più grande che abbiamo da spendere e possiamo decidere come spenderla!
Mi piacerebbe parlare con voi di questo e di come colorare le nostre vite, come renderle interessanti ed arricchirle ancora, utilizzzando i tanti strumenti che abbiamo a disposizione:
la cultura, l'alimentazione, la creatività, il sogno, la comunicazione, la cura del corpo e della mente, i viaggi esteriori ma anche quelli interiori, i rapporti, le amicizie e tanto altro....
C'è una ricetta per la felicità?
Sicuramente uno degli ingredienti di questa ricetta che costruiremo insieme, è il non andare contro la corrente della vita, ma lo scorrere in armonia con essa stessa, perchè il destino si crea, nel senso della destinazione alla quale vogliamo arrivare e a come ci vogliamo arrivare.
Un amorevole abbraccio a tutti

sabato 5 maggio 2012

Adriana Crisci

Adriana Crisci
insegnante yoga e coordinatrice della Yani, Master Reiki, naturopata, floriterapeuta, fotografa e scrittrice, da anni diffonde la cultura della non violenza, dello yoga e del vegetarianesimo attraverso conferenze, corsi e seminari, articoli su riviste, trasmissioni radiofoniche.
Mail: acrimail-adriana@yahoo.it

Yoga e vegetarianesimo

Yoga e vegetarianesimo: un'unione importante per creare una migliore qualità della vita umana e non solo di questa. Lo yoga e il vegetarianesimo sono uniti da molti fattori importanti quali: ahimsa la non violenza, shanti la pace, prema l'amore. Il vegetariano non mangiando carne o pesce mette in pratica un messaggio di non violenza, di pace, di amore e di rispetto per le altre creature.